Come tuffarsi da grandi altezze

L’obiettivo di tutti i tuffatori è quello di riuscire a tuffarsi in maniera corretta da una grande altezza. Non è assolutamente una cosa semplice riuscire ad effettuare un tuffo senza farsi del male da grandi altezze, in quanto, comunque si tratta di un tipo di tuffo che richiede una tecnica particolare, e non può essere di certo improvvisato, perché si rischia grosso.

Cadere da grandi altezze in maniera non corretta, potrebbe addirittura comportare di spezzarsi il collo e questo porterebbe alla morte immediata. E’ per questo motivo che bisogna sempre evitarlo.

Ma non c’è solo la morte: infatti, bisogna dire che, se volete lanciarvi da grandi altezze, dovete anche tener presente che, cadendo male, anche gli arti potrebbero rompersi e rischiereste qualche osso o addirittura di avere una lesione agli organi interni. Prima di descrivere quindi questa tecnica di tuffo, è bene precisare che è meglio non praticarla, se non si è effettivamente esperti di questo settore.

Non c’è un modo preciso in cui si può dire che un tuffo da un’altezza notevole sia effettivamente fatto in maniera corretta, oppure no, ma quello che è certo è che la caduta deve essere fatta bene, altrimenti questo genere di tuffo rischia di essere fatale.
Non a tutti è richiesto di riuscire a tuffarsi da un’altezza, che sia superiore ad esempio ai 10 metri. Però chi vuole fare il tuffatore, sa che questo tipo di sfida, è una delle più grandi da affrontare e di solito viene fatta soltanto dai chi è in grado effettivamente di arrivare in acqua nella maniera giusta.

Prima di tuffarsi è necessario quindi capire, nonostante la grande altezza cui ci si trova, che tipo di profondità c’è nella vasca. Se ci si trova in una piscina, questo non sarà difficile da capire, se invece volete tuffarvi all’aria aperta, magari in una fonte d’acqua naturale, è bene sempre andare a fare una verifica, magari indossando una maschera da sub e cercare di capire se ci sono delle cose che potrebbero essere pericolose anche sott’acqua, tipo piante oppure rocce, che non sono subito visibili.

Una volta individuata la zona di partenza, bisogna subito prendere la posizione mettendo un piede un po’ in avanti rispetto ad un altro, e poi dandosi una piccola spinta, senza progettare alcuna rincorsa.

In questo modo si riuscirà a fare un tipo di tuffo ottimale, sbilanciandosi in avanti con le braccia, perché soltanto con le braccia, sarà possibile fare il tuffo corretto o altrimenti, si potrebbe rischiare di avere delle brutte fratture nell’ingresso in acqua, se viene fatto con la faccia o con la schiena.
Molti cercano di fare questo tipo di salto da grandi distanze, a piedi e ginocchia unite, ma è sempre sconsigliabile perché la posizione, se non assunta in maniera corretta potrebbe essere davvero dannosa.
Vale sempre la pena quindi cercare di creare il giusto metodo di ingresso in acqua, magari con un allenamento continuativo che sia in grado di favorire la vostra posizione. Il monito che vale per tutti è quello che non bisogna mai toccare determinate altezze che possano essere considerate al di sopra delle proprie capacità.